IL PROGETTO

In una terra che parla a bassa voce, ma con un’anima fortissima, nasce Terre dei Monaci: un progetto che intreccia radici, memoria, lavoro e bellezza.
Siamo nel cuore della Basilicata, tra colline silenziose, antichi monasteri e campi coltivati con rispetto, dove il tempo sembra scorrere più lento e autentico.

Coltiviamo il buono.
Custodiamo la bellezza.

Qui, dove i frati coltivavano la terra seguendo il ritmo delle stagioni e il battito della preghiera, piccoli produttori oggi continuano quell’eredità con la stessa devozione.
Terre dei Monaci non è solo una selezione di eccellenze agroalimentari. È un invito a rallentare, ad ascoltare la voce della terra, a riscoprire il significato profondo di ciò che mettiamo ogni giorno sulle nostre tavole.

Ogni prodotto che proponiamo nasce da un territorio incontaminato e da aziende che lavorano secondo tradizioni secolari, con pratiche agricole sostenibili e filiere etiche.
Dai funghi coltivati con metodi naturali da Cardopan, alle conserve biologiche di Lucaniabio, fino all’olio evo e ai vini da vitigni storici della tenuta Santa Maria del Carpine passando per la pasta di Team Padula, ogni realtà agricola che fa parte del progetto è custode di un sapere antico e di una passione che si tramanda da generazioni.

Terre dei Monaci è anche territorio, cultura, spiritualità. Le aziende aderenti non solo coltivano e trasformano, ma curano la memoria di un luogo: un ex convento che torna a vivere, un campo che torna fertile, una varietà di vite che non si era mai spenta.

Dove la terra custodisce la memoria.
Dove il gusto racconta la storia.

Scegliere i nostri prodotti significa sostenere una comunità, condividere un’idea di futuro basata su rispetto, autenticità e qualità. Significa portare a tavola sapori veri, puliti, legati alla terra.
Ma significa anche fare un viaggio, emozionarsi, sentirsi parte di una storia collettiva più grande.

Terre dei Monaci è il punto d’incontro tra chi produce con amore e chi sceglie con consapevolezza.
Un progetto di marketing territoriale che mette al centro la persona, la qualità, e il valore del luogo. Un ponte tra passato e presente, tra l’essenza di un territorio e la tavola di chi vuole nutrirsi in modo sano, etico e sincero.